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Intellia e la grande trasformazione tecnologica in questi anni…

13 Ott, 2020

In questi anni di grande trasformazione tecnologica mi capita di chiedermi; perché le abitazioni, pensate, progettate nei minimi particolari, nella forma, nel desing d’interni nei materiali, non sono ancora capaci di trasformarsi tecnologicamente ? Penso alle automobili che moltissimi utilizzano tutti i giorni, sono piene di tecnologia sono smart, hanno già piloti automatici, sensori che ci dicono come parcheggiare controllano la nostra attenzione, sono elettriche o ibride, ci dicono quando è ora di fare i tagliandi e se ci sono delle avarie, all’interno di esse ci sentiamo al sicuro e coccolati… Poi rientriamo a casa e… lasciamo tutta l’integrazione tecnologica chiusa dentro un garage? Non ci viene in mente di avere lo stesso comfort la stessa sicurezza all’interno dei nostri luoghi di vita? Credo fortemente che il progettare spazi abitativi debba tener conto di questa complessa realtà e chi ha la capacità creativa di progettare il vivere quotidiano, debba iniziare a prendere confidenza anche con questa nuova (ma non troppo)possibilità. La tecnologia è un alleato prezioso deve essere progettata, gestita, integrata non è qualcosa da lasciare alla fine in un progetto specie se riguarda il nostro modo di vita.

Oggi grazie ai vantaggi offerti dal Superbonus è ancora più semplice automatizzare la propria abitazione vediamo come:

Il superbonus al 110% dopo aver diviso l’opinione pubblica e parecchie membri del governo, sembrerebbe trovare il favore della popolazione visto la comoda apertura al mondo della domotica che è in fortissimo rilancio nonostante la crisi.

La casa automatizzata può sfruttare il superbonus al 110%. Una buona notizia per tutti coloro che, essendo appassionati, cercano spesso guide sui prodotti per la domotica e sognano di avere una “casa intelligente”.

Il così detto super ecobonus al 110% potrà essere richiesto anche per l’installazione e la successiva messa in opera di tutti i dispositivi che consentono di gestire in modo automatizzato diverse parti e impianti della casa, dall’antifurto, alla produzione dell’acqua calda, fino al riscaldamento.

Questa nuova possibilità è stata prevista all’articolo 2, punto 2) del decreto che è stato previsto dal Ministro dello Sviluppo Economico e che è stato chiamato Decreto Rilancio.

Domotica e Aziende, per il settore una forte crescita
Nel 2019 è stato stimato che il settore domotica sia cresciuto di oltre il 59%, un boom economico che ha portato moltissime aziende a riconvertire le loro attività per abbracciare a pieno questo settore.

Nel 2020 anche a causa del Covid le stime non sono rosee, ma si stima nel 2021 una crescita del settore di oltre il 20% rispetto ai dati del 2019. La diffusione di questo “movimento” potrebbe anche essere trascinata dai grossi player tecnologici come google e amazon che hanno deciso di investire e supportare a pieno le funzioni domotiche nei propri dispositivi.

Si stima che oltre il 41% degli Italiani siano in possesso di un oggetto connesso, segno di come il sentimento verso questi gadget sia di totale apertura.

Anche molte aziende Italiane hanno iniziato ad interessarsi di domotica, convertendo e realizzando molti prodotti che hanno visto il loro successo sul mercato del 2020, basti pensare a come l’indotto degli elettricisti potrebbe subire dei forti rialzi a causa delle richieste di adattamento di vecchie abitazioni per accogliere prodotti connessi alla rete.

Ecobonus 110% domotica, quali interventi si possono realizzare?
Il nuovo ecobonus si applica al 110% anche alla domotica, ed è bene conoscere quali tipi di interventi si potranno realizzare, in modo da comprendere se quelli scelti siano effettivamente agevolabili.

A livello generale, le innovazioni previste dal Decreto possono avere come obiettivo quello di agevolare la produzione dell’acqua calda sanitaria, il riscaldamento ma anche la climatizzazione estiva, ma non solo.

Si potranno avere le agevolazioni anche per interventi che riguardino l’illuminazione, le telecamere di sicurezza e l’apertura e chiusura sia delle porte sia delle tende e di altri elementi oscuranti.

Tuttavia, non si può pensare ad interventi generici, ed è per questo che le disposizioni di legge indicano anche quali caratteristiche specifiche dovranno avere gli elementi che si utilizzeranno per l’automazione.

Innanzitutto, questi dovranno mostrare, attraverso i canali multimediali (ad esempio con la connessione ad internet) i consumi energetici effettivi, con una fornitura periodica dei dati che potranno essere controllati a campione da Enea e, più in generale, da coloro che siano stati autorizzati ad effettuare queste valutazioni.

Inoltre, i dispositivi devono mostrare le condizioni di funzionamento correnti, e anche la temperatura di regolazione degli impianti in modo immediatamente individuabile.

Infine, i dispositivi che verranno installati dovranno consentire l’accensione, lo spegnimento e anche la programmazione degli impianti da remoto.

Solo rispettando questi tre criteri si potrà far rientrare l’attività svolta nel gruppo di quelle agevolabili.

Una misura che il governo spera possa dare uno sprint ad un settore che negli ultimi anni sta arrancando come quello della edilizia, solo che non sempre queste norme ottime per l’economia, combaciano con la poca burocrazia Italiana.

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